Dalla rigenerazione urbana alla rigenerazione sociale
Dalla rigenerazione urbana alla rigenerazione sociale. La periferia intesa in senso urbanistico, come costruzione esterna alla città, e la periferia sociale intesa in termini di marginalità sociale che può essere estesa all'esterno o diffusa nei centri, appaiono talvolta collocate in aree non coincidenti. Sono da considerarsi periferie sociali, inserite ai margini o al centro, i quartieri o le zone delle città caratterizzate da povertà economica, povertà educativa, disagio familiare, disagio etnico, emarginazione sociale, disoccupazione e illegalità diffusa. Esistono periferie storiche ed esterne (i quartieri dormitorio), ma esistono anche “periferie verticali” o “tasche di marginalità” nascoste proprio nei centri storici.
Modalità pratiche. Per un Lions Club che del servizio e del radicamento territoriale trae la propria forza, passare dalla teoria all'azione concreta significa superare la logica del semplice “sussidio” per attivare processi di rigenerazione e di sussidiarietà circolare. La prima fase è l'ascolto: creare un tavolo con dirigenti scolastici, servizi sociali e realtà del territorio per individuare un focus chiaro. La progettazione si traduce in azioni concrete: rigenerare spazi degradati, creare un “Hub del pomeriggio” per doposcuola e laboratori, sostenere ragazzi a rischio dispersione con borse di studio, promuovere inclusione lavorativa con mentorship e microcredito.
Modalità operative. Selezionate una singola scuola secondaria di primo grado situata in una periferia sociale del vostro territorio e chiedete al Dirigente Scolastico: “Di cosa hanno bisogno i vostri ragazzi fuori dall'orario scolastico per non finire sulla strada?”. La risposta sarà il vostro primo, concreto e straordinario service dell'anno.